Sede del Museo Civico è ubicata nel centro della città.
La Rocca di Riva appare nel suo aspetto austero e al tempo stesso elegante.
Le pareti di pietra e di malta, le quattro torri angolari, il piccolo ponte d'ingresso sul canale che specchia i giardini e gli alberi del Brolio caratterizzano uno degli edifici più interessanti del Garda.
La Rocca di Riva trova testimonianze a partire dal 1124 quando la comunità locale ottiene il permesso di edificare un "castrum novum" sulle rive del Garda. Succesivamente diventa il simbolo del potere militare, il rifugio per il capitano e la sua corte, il luogo dove si esercitava una parte del prestigio delle signorie dominanti. Fu forse ampliata dagli Scaligeri e accresciuta di opere dai Veneziani. Altre modifiche appartengono alla lunga influenza dei principi vescovi di Trento e in particolare di Bernardo Clesio, che qui trovò breve rifugio durante i tumulti della guerra rustica del 1525.
Le illustrazioni del passato la propongono diversa dalla struttura attuale, con alcuni elementi che si ripetono fino alla seconda metà del secolo scorso; la doppia cinta merlata che racchiude gli edifici signorili e le abitazionidei soldati, le tre torri angolari più basse e quella a nord-oves sovrastente le altre, le peschiere e i giardini di rose e di frutta descritte nelle cronache rinascimentali e barocche.
Nello spazio libero davanti al lago sostavano le imbarcazioni prima di entrare nel canale chiuso da una catena legata al masso su cui durante la grande guerra venne collocata la statua di San Giovanni. Gli austriaci, adattandola a caserma, ridussero le torri alla stessa altezza ed eressero all'esterno un'altra cinta di mura che rimase fino al 1919.
La Rocca di Riva in questi ultimi anni ha subito in profondo restauro che è servito a riportare alla luce alcune antiche strutture e a dare uno spazio adeguato al museo comunale, dove si conservano importanti testimonianze della storia, dell'arte e della cultura locale.


